<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-3681435629058214653</id><updated>2011-04-21T20:50:56.022-07:00</updated><title type='text'>urania</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://uraniasciences.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3681435629058214653/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://uraniasciences.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>about this blog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614430080472318841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='9' src='http://bp1.blogger.com/_k84muYrMDys/SHt6-PIEiQI/AAAAAAAAABM/GPiXiwx91Ms/S220/11.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>1</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-3681435629058214653.post-6334566760275899334</id><published>2008-01-10T08:35:00.000-08:00</published><updated>2008-01-10T09:27:23.237-08:00</updated><title type='text'>CONFERENZA 18 GENNAIO 2008 - ROMA</title><content type='html'>Urania in collaborazione con Vision - il think tank italiano - NOVA - l’Associazione Italiana degli MBA – e AIR presenta la conferenza:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;“Le Università italiane ed europee nel mercato globale dell’innovazione– Un anno dopo” &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che si terrà il 18 gennaio 2008 a Roma, Camera dei Deputati (Sala del Cenacolo).  &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il seminario si presenta come un follow-up della conferenza su “Quale il futuro dell’università italiana? Proposte per la riforma” svoltasi il 22 gennaio 2007 a Roma, Camera dei Deputati. Leggi il documento delle dieci proposte su: &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.uraniasciences.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=92&amp;amp;Itemid=1%C3%A3%C2%80%C2%88=en"&gt;http://www.uraniasciences.com/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=92&amp;amp;Itemid=1〈=en  &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I CANTIERI PROGETTUALI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auspicare che l’Università italiana diventi più competitiva non è dunque indicazione sufficientemente operativa se non precisiamo che le Università nel loro complesso dovrebbero:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Rafforzare la capacità dell’Università italiana di produrre innovazione attraverso un significativo spostamento di risorse verso utilizzi (progetti, ricercatori, università) maggiormente produttivi.&lt;br /&gt;2. Inserire l’Università italiana nel circuito globale dell’innovazione, aprirla all’esterno nei suoi processi decisionali e operativi, attrarre docenti e studenti italiani e stranieri.&lt;br /&gt;3. Aumentare la produzione di laureati e lo stock di competenze che ai diversi livelli il mondo del lavoro richiede.&lt;br /&gt;4. Rendere il sistema Italia innovation friendly, in grado di valorizzare e beneficiare nella massima misura possibile dell’innovazione prodotta dall’Università, quale soggetto in grado di produrre non solo ricerca di alto livello, ma anche classe dirigente (economica, politica, culturale) e cittadini che a vari livelli coltivano e migliorano le proprie competenze, capacità di giudizio, consapevolezza delle questioni più importanti che hanno impatto sull’esistenza di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’approccio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tali obiettivi possono essere perseguiti, a nostro avviso, con un metodo che assume due criteri fondamentali, criteri che distinguono questa riforma da altre[1] clamorosamente fallite negli ultimi quindici anni (nonostante fossero generate da buone intenzioni e sostenute da “sponsorizzazioni” politiche non insignificanti):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. La riforma avverrà tendenzialmente a costo zero.&lt;br /&gt;L’Università italiana non assorbe meno risorse rispetto alle Università di altri paesi europei o OECD, tuttavia la spesa va ripensata per portarla a maggiori livelli di produttività. Una Università più produttiva sarà anche capace di moltiplicare le risorse pubbliche attraendo capitali privati e non italiani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. La riforma procederà per sperimentazioni e incoraggiando l’adozione di modelli diversi.&lt;br /&gt;Il cambiamento che noi sollecitiamo prevede, sostanzialmente, la fine dell’Università italiana come blocco monolitico, e l’affermarsi di Università a diverso livello di autonomia. Una differenziazione di modelli nell’offerta interna, e la conseguente competizione che si genererebbe, sarebbe in grado di selezionare, mediante un sistema di controllo della qualità rigoroso, i modelli vincenti che potrebbero essere diversi a seconda dell’orientamento (Politecnici, Università Linguistiche etc). Non sarebbe richiesta una liberalizzazione/ privatizzazione generalizzata e istantanea. Una rete di Università dotate di maggiore autonomia decisionale potrebbero affiancare quelle ordinate secondo il sistema statale vigente. Sarebbe la valutazione dei risultati a consentire con oggettività l’individuazione dei modelli vincenti, con l’ulteriore beneficio che la competizione costringerebbe tutti gli attori a migliorare la qualità. I modelli di successo, stabilito mediante parametri internazionalmente riconosciuti, sarebbero incoraggiati in ragione dei benefici che hanno dimostrato di generare. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tra gli obiettivi da garantire:&lt;br /&gt;1. produzione di risultati innovativi sostenibili a livello globale;&lt;br /&gt;2. trasferimento di conoscenza alle imprese e alla società civile;&lt;br /&gt;3. allargamento della popolazione destinataria dei processi di trasmissione oltre il segmento degli studenti a tempo pieno&lt;br /&gt;4. accesso alla conoscenza da parte di tutti&lt;br /&gt;5. garanzia delle migliori opportunità a chi ha il potenziale più elevato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La descrizione dei cantieri&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Attrarre i migliori studenti stranieri, rafforzare i programmi che consentano agli studenti italiani di trascorrere un periodo del percorso universitario all’estero, attrarre i ricercatori stranieri, incoraggiare la mobilità internazionale dei docenti italiani, strutturare la “rete dei talenti”.&lt;br /&gt;2. Spostare risorse da utilizzi meno produttivi a più produttivi (tasse per finanziare borse, chiusura presidi ridondanti per edilizia scolastica, dai segmenti più anziani a quelli più giovani).&lt;br /&gt;3. Migliorare la resa della spesa pubblica in ricerca utilizzando le risorse pubbliche per attivare risorse private.&lt;br /&gt;4. Passare da un sistema di distribuzione di risorse rigido ad uno basato sulla valutazione e sull’incentivo alla qualità.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/3681435629058214653-6334566760275899334?l=uraniasciences.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://uraniasciences.blogspot.com/feeds/6334566760275899334/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=3681435629058214653&amp;postID=6334566760275899334' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3681435629058214653/posts/default/6334566760275899334'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/3681435629058214653/posts/default/6334566760275899334'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://uraniasciences.blogspot.com/2008/01/urania-in-collaborazione-con-vision-il.html' title='CONFERENZA 18 GENNAIO 2008 - ROMA'/><author><name>about this blog</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07614430080472318841</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='33' height='9' src='http://bp1.blogger.com/_k84muYrMDys/SHt6-PIEiQI/AAAAAAAAABM/GPiXiwx91Ms/S220/11.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
